L’ARIETE PROPONE IL BORDATINO

Ci sono minestre e minestre, ma il Bordatino è il re di esse.

Piatto tipico livornese, il bordatino è quello che si può definire un comfort food, ti coccola con i ricordi, ti scalda il cuore e ti abbraccia con i profumi. In sostanza, ti rimette in pace col mondo.

In origine veniva preparato dai marinai sulle navi durante le traversate usando il grano saraceno che, via via, è stato sostituito dalla farina gialla. Come ogni piatto povero che si rispetti si prepara senza buttare via nulla, anzi riciclando quel che si può e, in questo caso, l’elemento di riciclo è il brodo di fagioli. I fagioli, infatti, potete prepararli il giorno prima e mangiarli tenendo da parte l’acqua di cottura.

INGREDIENTI

  • 200 grammi cavolo nero (usato praticamente solo in Toscana)
  • fagioli rossi per il brodo 
  • farina di mais (q.b)
  • peperoncino
  • odori (carota, cipolla, sedano, aglio e un po’ di salvia)
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
     


COME SI PREPARA IL BORDATINO

Preparare il bordo di fagioli, meglio se il giorno prima così è più saporito.

Fare un battuto gli odori (sedano carota e cipolla) mettere un fondo d’olio in pentola e soffriggere per una decina di minuti, aggiungere qualche foglia di salvia e il peperoncino.

Intanto pulire 200 grammi di cavolo nero eliminando la parte più dura e tenete soltanto le foglie tenere, tagliarle a listarelle e aggiungerle al soffritto. Far cuocere per una ventina di minuti col coperchio, dopo aver aggiunto un bicchiere d’acqua e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. A questo punto si copre con circa due litri di brodo di fagioli e si fa cuocere a fuoco alto. Dopo circa 20 minuti dal bollore la zuppa è pronta. Se il brodo di fagioli dovesse “fare la schiuma” eliminarla con una schiumarola.

A fine cottura aggiungere il sale. Per completare il piatto manca la parte sostanziosa, che arriva adesso, mettere a occhio, e comunque in piccola quantità che ad aggiungere siamo sempre in tempo, la farina gialla e mescolare fino a che non si raggiunge una consistenza cremosa ma non troppo soda, simile al semolino.

Un filo d’olio nel piatto e una spolverata di pepe nero e via, a tavola.

L’ARIETE PROPONE IL BORDATINO

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